Parigi – 2014… trent’anni dopo…

Tutto nasce da una cena…siamo lì che chiacchieriamo e decidiamo di videochiamare la nostra compagna di classe Roberta che vive a Parigi… i miracoli della tecnologia e toulì! che siamo in collegamento con Roberta, la nostra super top manager!… chiacchiera, chiacchiera e … “ragazze perché non venite a trovarmi a Parigi … io in Italia vengo poco e quando vengo vado dal mio fidanzato… voi capirete… vi voglio bene ma…”

Ed ecco lì che finita la telefonata ci guardiamo negli occhi ed è un attimo … Why not? Il giorno dopo abbiamo prenotato i biglietti aerei.. era luglio siamo andate a Novembre !

Ed è stato l’inizio delle nostre fughe !!! 

Novembre 2014

Abbiamo dormito all’hotel excelsior Latin, si trova in una traversa di Boulevard St. Michel: carino (ristrutturato di recente), funzionale, ben posizionato e, a Novembre, abbordabile !

I momenti salienti della nostra prima fuga? Eccoli.

       La bambolina maliziosa: ovvero come costruire il “tormentone” ironico  della vacanza su una battuta un po’ osé. Non possiamo andare nei dettagli per “pruderie”,  ma basti sapere che tutte si sono riportate a casa un ciondolo con bambolina snodata molto fashion, impreziosita di smalti e brillantini, variamente abbigliata, simbolo di perizia nell’arte di un particolare tipo di “french kiss” …

Serata scatenata 1: per la nostra prima cena insieme andiamo da Chez Fernand, bistrot très parisien, in zona St. Germain. Dopo così tanto tempo che non  ci vedevamo c’erano tante cose da raccontare ed abbiamo iniziato da quelle più esilaranti (senza fare nomi, qualcuno ha narrato le peripezie degli incontri “galanti” mediati dall’agenzia matrimoniale gestita dalla “dame” con la pettinatura a cofana…roba d’altri tempi)… insomma ci siamo capottate dal ridere facendo uno schiamazzo che ha scandalizzato una cliente del ristorante che cenava con la figlia e ci guardava irritata e sdegnosa  (o forse era solo invidia perché si annoiata terribilmente?) Con nostra somma soddisfazione, il patron del bistrot (probabilmente non parigino…) ci ha calorosamente ringraziato per aver portato l’allegria nel suo locale!

Serata scatenata 2: il sabato, già cariche di un aperitivo a casa di Roby dove in 9 abbiamo allegramente stappato tre bottiglie di Champagne Ruinart (delizioso, servito molto freddo va giù che è un piacere!), abbiamo passato una super soirée  “Aux Trois Mailletz”. È una “cave” tipicamente parigina, che scende sottosuolo di due livelli, dove si cena con lo spettacolo: musica, canti e balli (anche sui tavoli, nonostante i soffitti bassi) scatenati e coinvolgenti fino quasi alle 3 del mattino! Divertentissimo!

Dorotee in fuga #1 Roberta, Patrizia, Barbara, Aida, Monica, Paolita Francesca Alda, Enrica




Il momento “cultural-chic”: siamo andate a visitare il museo della Fondation Louis Vuitton, che aveva da poco aperto, magnifico anche nella struttura architettonica, vale una visita!