Napoli – 2016

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Per la terza gita di classe quest’anno abbiamo scelto Napoli! ed eccoci qui, 14 Dorotee in fuga, ancora una volta! Napoli sei nostra!!!Alla partenza Monica, bloccata nel traffico cittadino, rischia di perdere il volo…cominciamo bene…

 

Abbiamo prenotato presso l’ Hotel Maison Degas, situato nel cuore del centro storico,  all’interno del Palazzo cinquecentesco dei Principi Pignatelli, nella famosa Piazza del Gesù Nuovo con affaccio privilegiato sulla guglia dell’Immacolata  e immediatamente ci ritroviamo immerse nella  location di famose pellicole cinematografiche: Matrimonio all’Italiana, L’oro di Napoli… 

La sera di giovedì 1 dicembre, all’arrivo, per l’utilizzo dell’ascensore, dobbiamo munirci di monetine da 10 centesimi o in alternativa “saglie p ‘a scala”, eh sì bella forza, coi trolley. L’Hotel  dal sito sembrava bello, ma ecco… siamo a Napoli, città sospesa tra miseria e nobiltà, tra luce e ombra, magnificenza e degrado…. le camere non erano un granché….alcune sembravano un ripostiglio…. il letto aggiunto in una stanza doppia era un brandina…..qualche problemino insomma…ma la cena al ristorante Leon d’oro ci riporta il buonumore!

Venerdì  2 dicembre 2016 La mattina, al risveglio, dopo una colazione arricchita da sfogliatelle fresche e fragranti, siamo partite alla scoperta dei tesori di Napoli. L’immersione nel folklore locale è totale, pochi passi e siamo a “Spaccanapoli” tra bancarelle, palazzi storici, un occhio al negozio interamente dedicato al liquore “Strega”, una coda interminabile davanti a “Scaturchio” per aggiudicarsi babà, pastiera e sfogliatelle, proseguendo per San Biagio dei Librai e poi in Via San Gregorio Armeno, famosa per i presepi Natalizi, e visto che siamo a Dicembre, quale migliore occasione per abbellire le nostre case in previsione del Natale. Tra i negozietti e le bancarelle c’è chi acquista la tombola tradizionalmente legata a Napoli e alla Smorfia. In ogni angolo troviamo traccia della superstizione e di tutti gli “ammennicoli” contro malocchio, fatture, iella e  iattura in cui ci imbattiamo continuamente, aglio, ferri di cavallo, il gobbo, cornetti a non finire (famoso per la vendita è Kosmos). Poi su al Vomero per una vista mozzafiato sul golfo e la città partenopea. 

Poi giù sul lungomare e in Piazza Plebiscito, da Gambrinus per riposarci del lungo cammino della giornata e ristorarci con una bevanda . Non mancano le risate quando un’amica ci racconta degli effetti miracolosi di una crema per le parti intime, più economica e molto più efficace di tanti sieri e trattamenti, che ha utilizzato come crema viso…portentosa e molto idratante!!! Pizza da Sorbillo e in serata ci raggiungono Ada e Rosella. Quest’ultima stanca del viaggio si concede una doccia per poi unirsi a noi per i saluti di fine giornata in uno dei nostri pigiama party…ma siamo a Napoli, la jella incombe… il vetro della doccia si frantuma, sbriciolandosi in mille pezzi e la nostra dorothy resta bloccata nel bagno. Portiere di notte e direzione assolutamente latitanti e così la task force dorothies provvede a ripulire e a liberare la povera malcapitata che al momento di coricarsi troverà come letto aggiunto una brandina pieghevole con chiusura a scatto e rischia l’effetto sandwich. Serata occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio…diventa imperativo munirsi di un portafortuna!!

Sabato 3 dicembre abbiamo presto superato l’impasse della sera prima e abbiamo dedicato la mattinata alla visita delle principali attrattive al seguito di una guida, incaricata mesi prima, durante l’organizzazione del viaggio: Cristo Velato, Reliquie di S. Gennaro, “facitece a grazia, basta jettature…”,  Chiostro del Monastero di Santa Chiara…un frullato di meraviglie nella città di sopra…e nel pomeriggio visita alla città di sotto, la Napoli sotterranea con ingresso in cima a S. Gregorio Armeno incrocio con Via dei Tribunali. Affascinante, una città nella città. Cena A casa di Ninetta, vicino al lungomare Caracciolo, posto chiccosissimo, specialità marinare e al tavolo accanto Ornella Vanoni e Dino de Laurentis.

Domenica  4 dicembre partenza nel pomeriggio e fino ad allora “liberi tutti”. Il gruppo compatto di 14 presenze si scioglie per alcune ore e ognuna realizza gli ultimi desideri muovendosi con più autonomia. Un gruppetto sceglie la zona di Chiaia per gli ultimi acquisti, d’obbligo un passo da Marinella famosa nel mondo per le sue cravatte. Poi aperitivo a Mergellina, da Chalet Ciro. Rosella cerca una cartomante che alla lettura dei tarocchi le conferma che farebbe meglio a chiudersi in casa fino alla vigilia di Natale!!! Un altro gruppo visita il museo archeologico che dedica spazio ai reperti di Pompei ed Ercolano e riserva alla “stanza segreta o proibita” la mostra di oggetti a contenuto apertamente sessuale e pornografico che è stata aperta al pubblico in epoca recentissima ed è tuttora vietata ai minori. Vi si possono ammirare statue, dipinti e oggetti che enfatizzano il simbolismo fallico, ergo una rassegna di attributi maschili “oversize”. Poi quartieri spagnoli, brulicanti di vita anche la domenica, Palazzo Reale e infine il mercatino abusivo di Piazza Garibaldi con una rassegna infinita di oggetti contraffatti che imitano alla perfezione le griffe più famose.

“Napule e’ mille culure, Napule è mille sapure….” Napoli è la riuscitissima gita Dorothies. E chi è tornato senza mozzarella, pastiera e babà alzi la mano! Per concludere il viaggio, un’altra piccola botta di sfortuna , il cellulare di Barbara passa a miglior vita…

Ristoranti: La casa di Ninetta, Sorbillo, Leon d’Oro

 

Dorotee in fuga #3 - Anna, Luisa, Monica, Cristina, Roberta, Enrica, Alda, Aida, Francesca (nascosta), Barbara, Patrizia e Paolita