Letture di agosto – 2019

Allora ragazze che libro state leggendo,avete letto che vi è piaciuto oppure no.. cosi inizia la mia indagine…

Bene Maura mi risponde che sta leggendo Nicholas Sparks, ovviamente in lingua originale… si ma che libro ?

Cristina : “ il pianto dell’Alba” ultimo libro di De Giovanni, e della serie del Commissario Ricciardi, voto Stupendo! sempre di De Giovanni “Vuoto, serie dei bastardi di Pizzofalcone… bellissimo… poi passa a Camilleri il cuoco dell’Alcyon”… molto carino come tutti i libri di Montalbano… Joel Dicker la scomparsa di Stephanie Mailer ma non le è piaciuto molto… troppo roccambolesco, però consiglia i suoi libri precedenti …. Cristina ci suggerisce inoltre Marco Venturino “la vita così all’improvviso” pare bellissimo! un suggerimento ancora Divorare il cielo ” di Paolo Giordano, intenso e molto bello, grazie Cri!

Paolita: allora vediamo io quest’estate ho letto Sara al Tramonto e “Le parole di Sara” entrambi del De Giovanni che tanto piace a Cristina e devo dire mi sono piaciuti molto! poi Un bel sogno d’amore ” di Andrea Vitali,carino, piacevole lettura, Eleanor Oliphant sta benissimo” di Gail Honeyman al suo esordio e mi è piaciuto, parla di una donna trentenne che ha avuto un infanzia…. come dire difficile, ma incontra un ragazzo che l’aiuta a uscire e tirare fuori i suoi fantasmi, sarà che a me piace questo genere di libri e l’ho letto in un giorno. Tra i miei libri quest’estate appare anche John Fante,aspetta primavera , Bandini” che dire un bel libro crudo e ironico come i suoi… non so se avete letto “la confraternita dell’uva” io l’ho trovato davvero piacevole!

Patrizia : In questo periodo vacanziero le mie letture nascono da scelte casuali e contestuali direi anche territoriali. Mi spiego meglio: il caso editoriale dell’anno per me è stata la pubblicazione di un libro che narra le vicende personali di un’amica, collega e anche “conterranea” nei soggiorni estivi montani sulle Alte Valli del Tanaro nel Monregalese. Da tempo cercavo “Il nostro amore si chiama Arturo scritto da Daniela Biondo, genovese che ha raccolto la storia della protagonista attraverso i suoi racconti durante i numerosi viaggi in treno che entrambe, da lavoratrici pendolari, condividono quotidianamente. Non mi è stato possibile, a ridosso delle ferie, reperire il testo nelle librerie di Genova. Poi salgo in montagna e durante una fiera di paese trovo una bancarella con le pubblicazioni dell’Araba Fenice, casa editrice di Cuneo che nasce da una costola di Einaudi, come mi racconta la gentilissima editrice e scrittrice Silvana Marini, così immediatamente prenoto il tanto sospirato libro che leggerò al rientro appena la signora della bancarella effettuerà la spedizione. Ci  intratteniamo poi in gradevole conversazione e, trovandomi preparata su molte letture, mi domanda se sono un’insegnante e dico che ci ho provato ma poi ho avuto altre occasioni e comunque resto una lettrice ingorda e talvolta capita che fissi pensieri sparsi buttando giù alcune righe. Per invogliarmi a non demordere cita una scrittrice delle Langhe, maestra di scuola elementare, Maria Tarditi, che ha pubblicato il suo primo libro a 77 anni come dire che non è mai troppo tardi per cominciare. Ne acquisto due, “Pecore matte”e La venturina“. Ecco perché parlavo di casualità che sfocia nella contestualità territoriale. I libri infatti sono spaccati di vita contadina tra le due guerre, vita povera, poverissima che si svolgeva nelle vallate della mia villeggiatura estiva.
“Il mio nome si chiama ArturoArturo è il nome di un rene, il rene che questa cara e specialissima amica e collega ha donato a suo marito con un gesto d’amore unico e immenso. Temi forti, malattia, donazione d’organi, scelte estreme e lieto fine. Sono trascorsi otto anni dal trapianto e ad ogni ricorrenza in ufficio si festeggia il “compleanno” di Arturo con un brindisi e focaccia!Mi sento di consigliarlo ad occhi chiusi anche se ancora non l’ho letto. Laura TrossarelliDonne alla ricerca di una ragionevole felicità”e Erizzo “Il regalo del mandrogno”altre scelte “territoriali”, il primo romanzo si svolge tra Valli Valdesi e Riviera nella seconda metà dell’Ottocento mentre il secondo, considerato un capolavoro assoluto dalla critica è un romanzo storico tra Piemonte e Liguria da Napoleone a Mussolini. Questi due romanzi sono in corso di lettura e ogni commento viene rinviato a lettura ultimata.

(I titoli citati saranno disponibili per eventuali prestiti  😉  👍 )

Presi a mia volta in prestito da mia figlia, tra le sue letture estive, ho riletto a distanza di anni “L’amico ritrovato” eIl Signore delle Moscheformativi e sempre attuali…Il Sogno di Federico” di Beppe Forti – Il mulino a vento – è un testo per la scuola media che la ragazza ha ricevuto come premio consegnato a fine scuola insieme con l’attestato per l’impegno. Questo libro tocca il tema della malattia, la disabilità, l’integrazione a scuola e nella società, l’amicizia e la solidarietà e anche l’amore per la montagna che in questo caso ha anche un significato simbolico perché per molti alpinisti e scalatori conquistare le alte vette ha da sempre il significato anche di superare se stessi e i propri limiti e in questo intento sono riusciti i nostri protagonisti. Consigliato alle insegnanti per i loro alunni.Buon proseguimento di vacanze e di letture…

Forza ragazze raccontatemi le vostre letture, aspetto suggerimenti 🙂

 

Paolita: grande Patri come sempre.! colgo la tua disponibilità  di prestito per proporvi un’attività non certo innovativa: “Crossing Books” so che a nessuno piace prestare i libri, ma se facessimo che ce li passiamo tra di noi… penso che la cosa si possa fare, magari creiamo un registro con tutti i titoli, i proprietari e a chi vengono prestati e in che data… che dite ci proviamo? una sorta di biblioteca delle Dorotee… 

2 commenti su “Letture di agosto – 2019”

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