Ciao, amiche, quest’anno ho letto due libri di Cesare Murgia, un mio compagno di palestra, e per caso ho scoperto che scrivi libri, che hanno come scopo di sostenere un’associazione, la Flyen Angels Foundation, che aiuta bambini malati.
Cesare è una persona schiva, seria, un dirigente genovese e non mi aspettavo da lui che mi aprisse le porte del mondo della street art.
Comunque così per curiosità, li ho letti e, poiché mi sono piaciuti, ve li consiglio!
Alla soglia degli anni duemila Guido Del Vecchio, brillante manager, decide di cambiare vita dedicandosi alla galleria di Roma lasciatagli in eredità dalla madre, appassionata di arte contemporanea e benefattrice. Dopo avere portato al successo la sua nuova attività, Guido contribuisce a salvare la vita ad uno street artist gravemente ammalato, Igor, che lo introduce nel mondo degli artisti di strada. Da questo momento la passione di Guido per la street art cresce di pari passo con l’ansia spasmodica di entrare in contatto con il misterioso …
L’Ultima Quindicina è un romanzo di Cesare Murgia che intreccia giallo, memoria storica e impegno sociale.
La storia ruota attorno a Guido e Igor, due amici legati alla figura di Boccadirosa, una donna transgender e attivista LGBTQ. La sua morte innesca un’indagine non ufficiale che li porterà a scavare nel passato oscuro della sua famiglia, tra Genova e Roma, e a confrontarsi con una rete di violenze, soprusi e segreti sepolti da decenni.
La narrazione alterna presente e passato: da Roma nel 2022, a Genova tra gli anni ’40 e ’90, dove si dipana la storia della famiglia di Boccadirosa.
Il mistero ruota attorno a una vecchia chiave lasciata dall’amica scomparsa, che condurrà Guido e Igor a svelare una verità atroce, prima di scoprire il segreto del nascondiglio che la chiave ha protetto per quasi un secolo.
Attraverso una scrittura intensa e coinvolgente, Murgia affronta temi come il femminicidio, la marginalità, la memoria storica e la giustizia sociale, con uno stile che fonde il noir con la denuncia civile.
